CASTEL TIROLO/SCHLOSS TIROL - MERANO
E' considerato il monumento più illustre dell'Alto Adige,
in quanto legato alle memorie dei conti di Tirolo che tanta parte
hanno avuto nelle vicende plurisecolari di questo territorio.
Intorno al XII sec. nei territori del Tirolo storico emergevano
quattro importanti famiglie nobiliari: i conti di Appiano e Ultimo,
i conti di Andechs, i conti di Greifenstein o von Morit, e i conti
di Tirolo. Fra queste casate, in breve tempo, doveva avere il sopravvento
quella dei conti di Tirolo. Provenienti dalla Carinzia, erano stati
insigniti dal vescovo di Trento con la signoria della Val Venosta.
Il loro potere non tardò ad estendersi su vasti territori,
giungendo ad includere i passi del Brennero e di Resia. Successivamente
(1248), grazie ad accorte politiche matrimoniali, Alberto IV di
Tirolo riesce ad ampliare il cosiddetto "Paese tra i monti" ("Land
im Gebirgel"), fino a comprendere le vallate poste fra i fiumi
Inn ed Adige, con l'affrancamento dei diritti feudali dalla sovranità ecclesiale.
Nasce così il "dominium comitis Tyrolis" che sarà ulteriormente
ampliato da Mainardo Il (1258 - 1295).
Il castello, che diede il nome all'illustre casata, come pure
la cappella palatina, conserva, purtroppo, pochi ricordi dell'architettUra
originale risalente al 1100. La costruzione dell'edificio, forse
opera di maestri comacini presenti nella Val Venosta durante
il periodo romanico, conserva tuttora una Crocefissione nella
lunetta ed altre decorazioni nell'imbotte e negli strombi della
cappella.
Interessante il gruppo scultoreo, di chiara matrice romanica, che
decora il portale della cappella. Qui è inserito un episodio
della Crocefissione oltre ad animali fantastici che insieme ad
un centauro si affollano lungo le comici mistiformi. Si tratta
di rilievi di piacevole fattura compendiaria nella loro sintesi
plastica e che raggiungono un suggestivo effetto estetico. La cappella
ha quattro altari e al pari di diverse chiese palatine, si sviluppa
su due piani.
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