SCULTURA
I maggiori impegni riguardano la realizzazione di altari
e di complessi cimiteriali. I primi vengono costruiti
per sostituire gli ormai
vetusti manufatti gotici in uno stile carico di austerità,
secondo modelli spesso ispirati al rinascimento italiano. Così,
poco per volta, vengono sacrificati gli altari delle parrocchiali
di Bressanone, Bolzano, Merano e della chiesa di Postal/Burgstall.
Nella parrocchiale di Salorno/Salurn viene invece realizzato
un importante altare maggiore, imponente per l'aspetto architettonico
d'impronta rinascimentale, dovuto all'opera di GIOVANNI ZUGNA
nato a Badia/Abtei nel 1607. A lui si deve anche l'altare della
parrocchiale di Caldaro/Kaltern, andato distrutto. Alla sua morte
(1682) la bottega che aveva impiantato a Trento viene ereditata
dal figlio Antonio, anche lui intagliatore d'altari. Contemporaneo
di Giovanni Zugna è DOMENICO LALUEGA (Ortner in tedesco),
proveniente da Colfosco/Kolfuschg in Badia/Abtei. Nel 1618 si
trasferisce a Chiusa/Klausen dove intaglia un S.Sepolcro insieme
al falegname Batt. Windisch. Nel 1656, per la parrocchiale di
Luson/Lúsen realizza l'altare maggiore, non più esistente.
Due anni più tardi lo troviamo a Corvara/Kurfar, dove
gli vengono commissionati due altari, anche questi andati perduti,
e che erano destinati alla chiesa di S.Lucia a Campill. Quando
muore, nel 1660, la bottega viene portata avanti dal figlio
Giovanni. Questi continua l'opera paterna intagliando altari,
fra i quali
quello di S.Antonio a Piccolino/Pikolein.
Ricordiamo ancora TOBIA FREU, scultore attivo a Bolzano nel
corso del XVII secolo e documentato fra il 1649 e il 1663.
Fra le sue
opere più interessanti troviamo due grandi sculture
dei SS.Pietro e Paolo poste sull'altare maggiore della chiesa
di S.Pietro
a Quarazze (1650 ca.). In questo stesso periodo da Silandro/Schianders
proviene OSWALD KRAD. Sembra sia stato a contatto con lo scultore
JOHANNES PATSCH di Landeck, stabilitosi per un certo periodo
nel paesino di Tirolo/Tirol. Nel 1657-58 esegue due grandiosi
tabernacoli
di cui uno per la parrocchiale di Laces/Latsch e l'altro per
la chiesa di S.Pietro a Quarazze. Trasferitosi nel 1660 a Bolzano,
pur mantenendo i suoi contatti con la Val Venosta/Vinschgau
(realizza
un altare maggiore per Girlan nel 1668), gli viene affidato
l'incarico per la costruzione degli altari maggiori di S.Maddalena
a Bolzano
(1667), di S.Giacomo ad Oltrisarco, presso Bolzano (1670),
di S.Giuseppe a Salorno/Salurn, unitamente a due altari laterali
(1670-78), e
l'altare della chiesa della Visitazione a Caoria nel Trentino.
Quest'ultimo verrà realizzato l'anno prima della sua
morte (1681). Un altro scultore gardenese è MELCHIORRE
DA VINAZO, detto VINAZER (1622 - 1689). Di modeste capacità,
fu allievo a Bressanone di RAFFAELE BARAT. Tornato in patria
diviene il fondatore
della tradizione scultorea della Val Gardena/Gr(5dnertal. Suoi
credi saranno i figli BALDASSARRE (1652 - 1727) e GIOVANNI
(nato nel 1660). Il primo è ricordato per l'altare dei
SS. Protettori in S.Bartolomeo a Nava (Tiso) datato 1699, realizzato
nei limiti
di una artigianale mediocrità; Giovanni è invece
autore dell'interessante altare maggiore della chiesa di Corte
di Marebbe/Enneberg, del 1719, e di due grandi statue superstiti
dell'altare maggiore di S.Antonio di Ortisei/St.Ulrich, eseguite
probabilmente in collaborazione col padre. Nativo, invece,
di Merano, è MATTiA
LEITER che nel 1674 costruisce l'altare maggiore di S.Recupero.
Venti anni più tardi esegue quello della parrocchiale
di Tirolo/Tirol del quale rimangono le due statue laterali.
L'artista
muore nel 1708. Da Martello/Martell, proviene invece GREGORIO
SCHWENZENGAST (1646 - 1723), già a bottega presso OSWALD
KRAD. Fra le sue opere ricordiamo l'altare maggiore di S.Maurizio
d'Ultimo
(1685), i rilievi a stucco, le sculture e l'altare della cappella
della
chiesa di Cengles/Tschengls
(1697), i rilievi in marmo ed in legno della cappella di S.Anna
a Laces/Latsch. Recatosi nel Tirolo del Nord, esegue la statua
di S.Geltrude nella chiesa di Sistrans (1706). Pure intagliatore
di altari è PAUL MORIGGL, nativo di Curon/Graun, in Val
Venosta/Vinschgau (1648 - 80), allievo nella bottega di GREGORIO
SCERVENZENGAST. E' ricordato per l'esecuzione dell'altare maggiore
della chiesa di Agumes (1673), poi sostituito, di quello di S.Maddalena
a Quarazze (1677) e dell'altarolo di S.Antonio a Slingia (1679).
A GEORG MAYR senior, infine, si devono alcune delle statue policrome
in origine collocale nelle singole cappellette ubicate lungo la
strada che conduce al Monte Calvario (1682) presso Bolzano. Alcune
di queste sono piacevolmente ironiche e sono articolate con una
plasticità decisamente rispondente alla spregiudicatezza
compositiva legata al gusto del tempo.
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