AVVENTO DEL CRISTIANESIMO
Fra la fine del IV e gli inizi del V secolo, comincia l'evangelizzazione
dell'Alto Adige, forse con l'istituzione delle prime "domus
ecclesiae" in ambito rurale. A questo tempo si fa risalire
uno dei primi esempi di basilica vera e propria, eretta nella
zona della futura Bolzano, e i cui resti si trovano sotto il
pavimento dell'attuale duomo. Dedicata a Santa Maria Assunta,
sarà nota anche col nome tedesco di S.Maria in Moos per
via delle vicine paludi.
Allo stesso periodo sembrerebbero appartenere: la piccola chiesa
absidata, a tre navate, nei pressi di Castelvecchio (Caldaro/Kaltern)
della quale è programmato il restauro; nei dintorni di Egna/Neumarkt,
sul rilievo di Castelvetere, si trovano i resti della chiesetta
di S.Barbara, già consacrata ai SS.Vigilio e Lorenzo; a
Predonico/Perdonig sono state individuate le rovine di un complesso
di muri di cinta, case, torri e la chiesa di S.Vigilio. Ad un periodo
forse di poco anteriore potrebbero risalire i resti del castello
e della basilica di Sabiona/Kloster Säben, in cui avrebbero
trovato rifugio le ultime guarnigioni romane, insieme ai religiosi
del tempo, per sottrarsi alle violenze barbariche.
Abbiamo visto che per qualche tempo una parte dell'Alto Adige è rimasta
in possesso dei Longobardi. Ora è da dire che costoro pur
professando la religione cristiana, erano seguaci dell'eresiarca
Ario (256-336), condannato dal Concilio di Nicea. Nel 589, sarà la
regina Teodolinda, divenuta amica di Gregorio Magno, ad imporre
ai propri sudditi l'obbedienza religiosa alla Chiesa di Roma.
E' probabile che a partire da questo periodo siano state fondate
varie chiese in Alto Adige, che successive costruzioni ecclesiali,
nel corso dei secoli, finiranno per nascondere.
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