Testatina

I castelli dell'Alto Adige: Merano e dintorni

Castel Katzenzungen
Castel Katzenzungen viene nominato ufficialmente per la prima volta nel 1244, quando è proprietà di Henricus de Cazenzunge. Nei secoli seguenti passò di proprietà a vari nobili come i Signori di Fink, di Schlandersperg, dei Conti di Thun e di Fuchs. Furono però i Signori di Breisach a conferire nuovo splendore al castello, ampliando generosamente la struttura e donandogli la sua attuale forma cubica con la vistosa corona di caditoie. Dal 1500 al 1700 il Castel Katzenzungen di Prissiano venne considerato una delle residenze più nobili del circondario. Ma con l'estinzione di questo casato il castello cadde in rovina, finché Josef Pobitzer nel 1978 non lo acquistò da contadini. Lo lasciò in eredità a suo figlio Ernst Pobitzer, che iniziò energicamente i lavori di restauro, eliminando attributi non consoni. Da alcuni anni l'imponente costruzione rinascimentale è nuovamente dedito al suo scopo originario di residenza godereccia, di cui fanno parte i piaceri culturali e gastronomici. Ai piedi del ponte di pietra lungo 35 m che porta al portale d'ingresso, cresce la vite più vecchia e più grande d'Europa. Ha circa 600 anni e le sue foglie coprono una superficie di 350m². Le sue uve vengono lavorate nelle cantine del castello e trasformate in prezioso vino bianco. Le bottiglie numerate vengono vendute con certificato.

Visita del castello con degustazione del vino "Versoaln" (il vino della vite più vecchia e grande) Ogni giovedì alle ore 16.00
Vendita del vino: la nostra enoteca è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 17.00 alle ore 18.00
Tel. +39 0473 927018
Fax +39 0473 927277

Castel Monteleone
Sito in una felice posizione -non particolarmente protetta dal punto di vista difensivo- Castel Lebensberg / Monteleone domina l’abitato di Marlengo, a pochi kilometri da Merano. Costruito nella seconda metà del XIII secolo dai signori di Marlengo, in seguito autodenominati “vonLebenberg”, è a tutt’oggi in perfetto stato di conservazione. Un tempo, era formato da un possente mastio e da un palazzo entrambi circondati da una cinta muraria irregolare che oggi è conservata solo in parte. Nel 1426 il castello passò ai Fuchs di Fuchsberg che lo ebbero in proprietà per quattro secoli fino all’estinzione del casato. Durante questo periodo furono effettuate modifiche, aggiunte al fabbricato e agli arredi. Dopo diversi passaggi di proprietà, nel 1925 fu acquistato dai van Rossen che lo abitano a tutt’oggi e ne permettono visite guidate. Degni di nota sono la cappella consacrata a S. Stefano, ricostruita nel 1500 ove è conservata la pala d’altare del tedesco Georg Aichele di Ottobeuren (1650 circa) e la sala dei cavalieri ove si può ammirare il fantastico albero genealogico dei conti Fuchs dipinto anch’esso da Georg Aichele. Soffitti a cassettoni e a stucco, stufe in maiolica e mobilio d’epoca gotica fanno da cornice alla visita.

Tel. +39 0473 561425
Visite guidate: in Italiano, Tedesco, Inglese e Francese
Orario d'apertura: da Pasqua alla fine di ottobre, 10.30 - 12.30, 14.00 - 16.30
giorno di chiusura: domenica

Castel Scena
Costruito verso la metà del '400 da Petermann di Scena, burgravio di Tirolo sotto la duchessa Margherita, domina l'abitato di Scena (9 km da Merano). Successivamente passò in proprietà alla famiglia Starkenberg in perenne lotta con il duca Federico il Tascavuota. Questi lo assediò per sei settimane nell'inverno del 1422-23. Fù difeso, in assenza del castellano Ulrich di Starkenberg, da sua moglie Barbara che capitolò dietro la garanzia di impunità per lei e i suoi 43 armigeri. Successivamente divenne di proprietà di varie famiglie e, infine, ceduto dall'imperatore Massimiliano I. Nei primi del '500 fù di proprietà dei Liechtenstein di Castel Corno che lo tennero fino al 1749, anno della loro estinzione. Dopo altri passaggi di proprietà nel 1845 fu acquistato dall'arciduca Giovanni d'Austria, fratello dell'imperatore Francesco I. L'arciduca sposò per amore una donna non nobile e dovette rinunciare anche per i suoi discendenti ad ogni diritto di successione al trono. Con la sua famiglia abitò il castello fino alla sua morte (1859). Consigliata la visita per ammirare la sala d'armi, i mobili d'epoca, i quadri, la più grande raccolta privata relativa ad Andreas Hofer e i cimeli personali dell'arciduca Giovanni.

Tel. +39 0473 945630, Fax +39 0473 945351
Aperto dalla settimana di Pasqua fino a Ognissanti
Domenica giorno di riposo, visite guidate giornaliere alle ore 10.30, 11.30, 14.00 e 15.00.

Castel Tirolo
Poco sopra Merano, dal paese di Tirolo, una panoramica passeggiataporta al castello. Costruito nei primi anni del 1100, domina da una rupe la valle dell'Adige e la conca meranense. Dimora dei conti del Tirolo, protettori dei vescovi di Trento e di Bressanone, fu di Mainardo II, Enrico III e nel 1347 venne assediato dal nuovo re di Germania Carlo IV di Boemia per vendicare il fratello Giovanni di Boemia ripudiato e scacciato dalla moglie Margherita (figlia di Enrico III). Il castello fu difeso con successo da una piccola guarnigione guidata da Margherita. Nel 1363 fu ceduto ai duchi d'Austria, lontani parenti di Margherita che, nel frattempo, era rimasta vedova ed aveva perso l'unico figlio. Nei secoli successivi castel Tirolo fu trascurato e cadde in dissesto e una parte dell'ala orientale crollò nel vallone sottostante. Sul finire del '600 si demolirono le parti più danneggiate ristrutturando le rimanenti. I successivi restauri ripresero nel 1850 con il ripristino delle antiche forme. Oggi castel Tirolo è di proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano e sede dal 1984 del Museo Archeologico Provinciale.

Tel. +39 0473 220221, Fax +39 0473 221132
Visite: da giugno fino a novembre
Orario: 10.00 - 17.00
giorno di chiusura: lunedì

Castel Trauttmannsdorff
Nel luogo ove oggi sorge Castel Trauttmansdorff esisteva attorno al 1300 un piccolo castello chiamato Neuberg. Le spesse mura di questo bastione medievale sono ancor oggi visibili sul lato meridionale. Nel Nikolaus von Trauttmandorff Agli che proviene da una famiglia nobiliare originaria della Stiria acquista Neuberg (Castel di Nova) presso Merano. Suo figlio Franz fa ristrutturare il maniero con ricchezza di mezzi. Questo ramo dei Trauttmansdorff si estingue due generazioni più tardi e Neuberg decade. Nel 1846 giunge dalla Stiria nella neonata "città di cura" di Merano il giovane conte Joseph von Trauttmansdorff, scoprendo il castello abbandonato un secolo e mezzo prima dai suoi avi. Acquista l'edificio ormai semidiroccato, lo amplia sino alle dimensioni attuali e lo integra con elementi neogotici. Castel Trauttmansdorff, come da allora viene chiamato, diviene il primo esempio di castello neogotico in Tirolo. Il conte muore ancora scapolo nel 1867 e il patrimonio passa in eredità al cavalier Moritz von Leon, probabilmente un figlio illegittimo del conte. Nell'ottobre 1870 l'imperatrice Elisabetta d'Austria sceglie Castel Trauttmansdorff per il suo soggiorno invernale. Il soggiorno dell'imperatrice rappresenta il culmine della mutevole storia di Castel Trauttmansdorff. Moritz von Leon, erede del conte Trauttmansdorff e padrone del castello durante le visite dell'imperatrice, non riesce a conservare l'ampia proprietà. 1891vende il castello a Friedrich von Deuster e ha inizio un nuovo periodo aureo che viene dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Al pari di numerosi altri cittadini germanici in Italia, anche Friedrich von Deuster subisce dopo la prima guerra mondiale l'esproprio dei suoi beni. Per il momento il castello é sfitto. Attorno al 1930 il castello viene utilizzato come ricovero temporaneo per famiglie immigrate, durante la seconda guerra mondiale diviene deposito della Wehrmacht. Gli arredi vanno quasi interamente perduti, subentra il degrado. Dopo lungo dibattito nel 1990 si individua finalmente un nuovo utilizzo della struttura. Sui terreni antistanti il castello viene allestito un grandioso "Giardino botanico", inaugurato nell'estate 2001. Gli edifici del castello vengono invece restaurati e divengono la sede del nuovo Touriseum.

Tel. +39 0473 270172 (Touriseum)
Fax +39 0473 277665 (Touriseum)

Nessun giorno di riposo. Non sono ammessi animali.

Castello Principesco
Sito a Merano dietro al Municipio, il piccolo castello Principesco è una costruzione gotica della seconda metà del '400. Sporadicamente abitato dal duca Sigismondo il Danaroso conte del Tirolo in quanto la sua abituale residenza era la città di Innsbruck. Nei secoli successivi fù abitato dagli imperatori Massimiliano I e Ferdinando I che nel 1564 vi soggiornò con l'intera famiglia per evitare la peste che flagellava Innsbruck. Nel 1875 venne acquistato dalla città di Merano, e un paziente restauro lo ha riportato agli antichi splendori. Oggi è sede di mostre culturali e di una antica collezione di strumenti musicali.

Tel. +39 329 0186390, Fax 0473/236015
Visite guidate: marzo - fine dicembre
Orario: ma - sa 10.00 -17.00; domeniche e festivi 10.00 - 13.00
Giorno di chiusura: lunedì
Ingresso a pagamento


Comprensori turistici dell'Alto Adige
Comprensori turistici dell'Alto Adige Alta Pusteria Bolzano Vigneti e Dolomiti Merano e dintorni Sciliar-Alpe di Siusi Val Venosta Valle Isarco Valli di Tures ed Aurina
Home
Italiano
Deutsch
Scrivici
Listino prezzi
Impressum
Privacy
Casanova