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Mano di ferro


Quella che vi andremo a narrare è la triste storia di Oswald von Wolkenstein il quale aveva due grandi amori: la musica e la splendida saliga Antermoia.

Bisogna sapere che le mani del giovane Oswald erano avvolte da un incantesimo che gli impediva di suonare qualsiasi strumento musicale. Ogni volta che ci provava questi gli si rompeva tra le mani e per tal motivo veniva soprannominato da tutti Mano di ferro.

A svelare questo sortilegio, che solo un immenso dispiacere avrebbe potuto rompere, era stata proprio la dolce Antermoia conosciuta dal giovane nei boschi del monte Molignon.

Tra il baldo Oswald e la dolce saliga era nato, dopo il loro incontro, un grandissimo e gioioso amore che la fanciulla alietava sovente con il suono della sua cetra. A tale amore, però, Antermoia aveva posto una condizione: Oswald non avrebbe mai potuto chiamarla per nome.

Ma ecco che una sera, mentre Oswald camminava nel bosco, notò dei Cristannes seduti intorno al fuoco intenti a raccontare delle strane storie. Colto dalla curiosità rimase ad ascoltarli nascosto dietro gli alberi e scoprì che la propria amata portava il nome di Antermoia. Non l’avesse mai udito... quando rivide il suo dolce amore gli sfuggì dalle labbra proprio quel nome e improvvisamente, come per magia, sgorgò sotto i piedi di lei un copioso zampillo d’acqua che l’avvolse fino a formare un lago.

Con il cuore colmo di tristezza, Oswald raccolse la sua cetra e provò a pizzicarne le corde. Quello che ne uscì fu un sommo canto di dolore. L’incantesimo era sciolto, ma da quel giorno Oswald von Wolkenstein andò errando per il mondo suonando bellissime cantate senza mai trovare un attimo di vera felicità.

 
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