Il grande stregone Hans Kachler
Brillava ancora il sole sul piccolo e ridente paese di San Valentino
quando un cupo servitore usciva mestamente dalla porta di casa
per imboccare la strada principale. Chi lo incrociava volgeva
lo sguardo in basso con timore mentre altri, più lontani,
mormoravano sottovoce per non farsi udire: “Guarda, è Hans
Kachler. Scommetto le mie venti vacche che sta andando sullo
Sciliar a una festa con le streghe se non, addirittura, col diavolo
in persona...”.
E si, bambini miei, i paesani avevano proprio ragione: sotto
quelle spoglie di servo si nascondeva il grande stregone Hans
Kachler, capace di strabilianti magie e dotato di forza sovrannaturale.
Pensate che, quando Hans si trovava sullo Sciliar, gli era sufficente
spiccare un gran balzo dalla cima della montagna per atterrare
sul balcone di casa e sedersi a tavola giusto in tempo per il
pranzo.
Un giorno poi, in un momento di ira, sollevò l’immenso
Tchanstein e lo scagliò giù dalla punta più alta
del Petz fino all’Alpe di Siusi. Infatti, ancora adesso
si può ammirare in mezzo ai prati una roccia alta come
una casa - il Tchanstein appunto - sulla quale cresce un bellissimo
larice. |