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Il valico del vento - Passo Resia

Lui lo trova un pugno nell’occhio. Lei ne apprezza le linee eleganti. Lui trova che faccia rumore e che la macchina sia potenzialmente pericolosa. Lei insinua che tanta eleganza, unita a potenza così sfrontata, eserciti sulla sua femminilità un’inaspettata seduzione: bello, piantato al suolo come un guerriero che affronta i titani, che da dietro la cortina di muraglia continentale, irrompono nelle valli del sole. Ha qualcosa di sottilmente erotico, il vento, che ora accarezza le campanule e i crochi, per dopo spazzare le nubi, facendo rovinare i seracchi di neve in rombi sinistri lungo le costole dei monti. L’uomo raramente comprende quanto travolgente possa essere l’alternarsi di furia e dolcezza, l’imprevedibilità del suo mutare e l’odore antico di questo gioco d’amore. Ma le donne, che già per destino sono più succubi al ritmo dei pleniluni, allo scivolare delle maree, sanno distinguere la rozza presunzione dalla sensibilità della forza vera. Perché resistere a tanto saper fare? Il cuore bordeggia nella brezza delle emozioni, come un brigantino sotto la spinta arcaica del maestrale. Misuratelo e dategli un’origine, voi uomini della scienza, ma il vento rimarrà per sempre così: potente, utile, invisibile all’occhio e l’unico dominatore indiscusso di oceani e continenti. Cagione brutale dell’onda e soave amante della frescura. Mentre scendono la montagna lui è ancora poco convinto. Avvicinandosi sempre più, quell’elica nella valle, minuscola se vista da lontano, cresce fino a diventare una torre d’acciaio. Arrivati ai suoi piedi l’uomo si ricrede. “davvero è silenzioso, questo roteare di ali bianche…!” Poi, guardando la sua compagna con i capelli nel vento, si fa un attimo pensieroso e dice senza dire: “Che abbia un amante?”.

Proposta per scoprire la seduzione del vento

Carta Kompass 52

Itinerario medio
Partenza dalla frazione di Alsago/Alsack (1540m) 4,5 Km a nord di Malles lungo la S.P. 130. Dal piccolissimo abitato si segue il sentiero 8 in direzione SE verso l’abitato di Planòl/Planeil, raggiunto il quale si sale lungo il segnavia 9 che in breve diventa una comoda strada forestale e infine muta in sentiero a quota 1860m. Il sentiero, fino a qui quasi sempre sul lato sottovento della montagna, conduce sulla cima del Monte Salisatis (2009m) da cui si gode una magnifica vista sull’Alta Val Venosta fino al Passo Resia. Facile da questa altezza, individuare i due generatori eolici della Leitwind sull’alpeggio sottostante, detto “Sankt Valentiner Haide”. La discesa segue il sent. 1 che, raggiungendo presto una nuova strada forestale, si tiene sul lato ovest della montagna (sopravento rispetto ai venti dominanti) per intersecare la S.P. 130 ca. 500m a nord del punto di partenza.
Dislivello: ca. 600m
Lunghezza/tempo: 4 ore

 



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