Il melo

Il legno del melo è fresco e ricco di contrasti e venature.
Conosciuto da tempi antichissmi, il melo è stato sempre
caricato di significati simbolici: nella mitologia viene lodato
per i suoi frutti, nella tradizione cattolica la mela viene indicata
come frutto del peccato, per Guglielmo Tell è lo strumento
della riscossa, per la matrigna di Biancaneve il mezzo della
vendetta.
Fin dai tempi di Plinio il Vecchio (50 d.C.) il melo è conosciuto
per le sue proprietà antivelenifiche. Con i suoi frutti
trasmette il senso della vita ed è utile contro le depressioni
perchè trasmette gioia.
Qualche informazione tecnica

Nome scientifico: Pyrus malus L.
Areale di crescita: sporadico nelle formazioni forestali
a latifoglie misto, in particolare presente sull'Appennino.
Caratteristiche degli alberi: fusti irregolari, soprattutto
in presenza di piantagioni artificiali, in cui la forma della
chioma è vincolata alla maggior produzione di frutti possibile.
Aspetto e caratteristiche del legno: legno chiaro, ricco
di contrati e venature.
Peso specifico: allo stato fresco 880kg/m3 circa, con
normale umidità circa 680 kg/m3.
Struttura istologica: tessitura fine, fibratura varia
Caratteristiche meccaniche: buona resistenza alle sollecitazioni
meccaniche, scarsa fissilità, durezza da media a elevata.
Durabilità: scarsa
Ritiro volumetrico: elevato
Lavorabilità: segagione mediamente agevole, essiccazione
da effettuare lentamente, le unioni con chiodi e viti necessitano
di una preparazione preventiva delle sedi ed hanno buona tenuta,
incollaggio, piallatura e verniciatura sono agevoli.
Impieghi principali: utensili vari, giocattoli, artigianato,
xilografia. |