Testatina

Alpe di Villandro fino al rifugio Stöffelhütte (aperto solo nei weekend)

Kompass Cartina Kompass 059

Itinerario 1
Difficoltà: facile
Durata e lunghezza: 1 ora, 2,6 km (a/r)
Dislivello:  60 m  (1744 - 1799 m, quota max. 1.820 m)
Indicazioni per l'estate: l'itinerario si adatta ad una escursione con il passeggino anche nel periodo estivo

Itinerario 2
Difficoltà: media
Durata e lunghezza: 4 ore, 9 km (a/r)
Dislivello:  310 m  (1744 - 2057 m)
Indicazioni per l'estate: l'itinerario si adatta ad una escursione con il passeggino anche nel periodo estivo

Da Villandro si raggiunge in macchina il Rifugio Gasser, presso il quale si trova un ampio parcheggio dedicato sia agli escursionisti, che ai fondisti e ai piloti di passeggino. Chi pensa che l'utenza sia troppo variegata e affollata, non ha nulla da temere: l'Alpe di Villandro in Alto Adige è famosa per essere uno dei luoghi più generosi di spazio, luce e cielo che si possano immaginare. Se volete abituare i vostri giovanissimi eredi al piacere dei panorami sterminati e delle bellezze sconfinate che intendete regalare loro per la vita, non avete che da imboccare la passeggiata invernale che dal rifugio parte alla conquista di un altipiano arredato “solo” con neve, idilliache baite di legno e ciuffi vaporosi di pini mugo. La natura altoatesina, in fatto di arredamento, non ha bisogno di copiare da nessuno e quando, ad appena 1 km dalla partenza, si raggiunge il bivio per il rifugio Rinderplatz, si scopre che se ne intende anche in materia di comodità e di ristorazione. La grande quantità di rifugi aperti anche d'inverno offre la possibilità di variare tra itinerari brevi e alla portata di tutti oppure di inoltrarsi in esplorazioni di più ampio respiro. Dal bivio a quota 1.820 m infatti è possibile raggiungere in poco meno di ½ km il rifugio Rinderplatz, da cui è possibile tornare lungo il percorso d'andata (Itinerario 1).
Se si vuole però penetrare nel vero segreto di questo vasto alpeggio il paesaggio, dal suddetto bivio è possibile proseguire dritti (direzione NW) fino ad oltrepassare il rifugio Mair in Plun. Siamo appena all'inizio del paesaggio ed è una fortuna che l'occhio corra più delle gambe. Gambe che qui, invece, preferiscono concedersi tempo sulla neve battuta, mentre l'occhio ha un bel da fare su questa Alpe che non vuole bastare a se stessa, includendo uno sguardo su una porzione vastissima dell'Alto Adige centro-orientale. Il sentiero battuto ora volge a nord per oltrepassare quello che d'estate è un tumultuoso ruscello di montagna per guadagnare, con poche curve, la dorsale dell'Alpe di Refusco. Di qui mancano appena 2 km per raggiungere il rifugio Stöffelhütte, degno acconto di bellezza, libertà e neve che avrete tenuto in serbo per la cosa più cara che avete e che vi ha accompagnato, facendo ancora meno fatica di voi.
Il ritorno segue la pista dell'andata e certo nessuno vi rimprovererà se, pregustando la nostalgia, farete una tappa in più nei numerosi rifugi che costellano l'Alpe: Mair im Plun, Rinderplatz o Rifugio Gasser.

Per un piacevole soggiorno
Alberghi: Granpanorama Hotel Stephanshof - Villandro - tel. +39 0472 843150 - e-mail: info@stephanshof.com


Testi: A. Fichera

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