I bambini certe volte hanno pretese. Immaginatevi che i vostri vi chiedano „papà è possibile
viaggiare nel tempo?“ Potete rispolverare Einstein e la sua relatività,
oppure citare qualche odissea nello spazio, ma francamente, è meglio
lasciar perdere. Se poi avete uno di quei pomeriggi in cui non si sa
dove andare, la soluzione è pronta alla mano, per fare un viaggio
nel tempo senza dovere andare lontano.
Il sentiero medievale di Castelvecchio/Hauenstein a Siusi, proprio ai
piedi della maestosa guglia di Punta Santner è semplicemente fantastico.
Non si paga entrata e si può parcheggiare in vari punti, rendendo
il percorso lungo o breve a piacimento. La cosa bella però sono
i giochi e le storie. Lungo il percorso che tocca le
rovine di Hauenstein e di Salego, ci sono numerose stazioni in
cui si scoprono in modo divertente tanti segreti su come viveva la gente
nel '300 e nel '400. A partire dall'uso delle posate a come si diventava
cavaliere, fino al modo più corretto di allevare le uova di drago.
Ci sono tantissimi giochi, alcuni di tanto tempo fa e altri ancora oggi
diffusi, ma fatti di poche cose che poi, si sa, sono quelli che divertono
di più.
E così, tra un gioco e una fiaba, si impara la storia e si liberano
principesse tenute prigioniere in alte e anguste torri, si vincono draghi
e si espugnano tesori, in questa Selva di
Castelvecchio che già da sola è un viaggio nel tempo.
Il verde profondo e la luce chiara delle Dolomiti e delle rovine hanno
la loro magia ed è difficile rimanerne immuni.
Si può cominciare partendo dai Bagni
di Razzes a ca. 3 km da Siusi (tracciato rosso sulla cartina sopra),
oppure lasciando la macchina presso l'Hotel Salego, proprio ai piedi
delle omonime rovine. Altrimenti si può partire dai laghetti
di Fiè, raggiungendo i castelli in ca. 1,5 ore (tracciato
blu sulla cartina sopra)
Una sola raccomandazione: prima di tornare a casa ricordatevi di riportare
a posto le lancette degli orologi, o questo viaggio nel tempo vi renderà difficile
riabituarvi alla frenesia del mondo presente in cui viviamo!