Giro del Sassolungo e Città dei Sassi – Val
Gardena e Alpe di Siusi
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Ma dove le trovate delle montagne così? Più alte che larghe,
come obelischi di druidi o totem degli indiani, le Dolomiti hanno il
grande pregio di possedere forme e dimensioni che stimolano la fantasia
dei bambini. Chiedete ai vostri bambini come se le immaginano loro le
montagne. Se gliele fate disegnare vedrete che viene fuori una cosa simile
ai dipinti di Dino Buzzati, che poi altro non sono che le Dolomiti. Primo
fra tutti il Sassolungo. Da qualsiasi parte lo si guardi sembra una cosa
che non può stare in piedi. E allora ai bambini gli si dice: „proviamo
a vedere cosa c'è dietro. Vediamo se dietro c'è una trave
di legno a sorreggerlo, come si fa con le facciate delle finte case dei
film western!“
Il giro del Sassolungo si presta benissimo
allo scopo. Si lascia la macchina al Passo Sella. Il dislivello
in salita è di appena 200 metri, perché l'unica parte veramente
impegnativa la si può fare in ovovia,
salendo alla Forcella del Sassolungo e al Rifugio Demetz. No dico,
già la parola „ovo-via“, con queste cabine colorate
che sembrano ovetti appesi, ci si può fare una fantasia tutta
mistero e allegria. Girare intorno a questa montagna corrisponde alle
dimensioni dei bambini, perché lo scenario cambia continuamente
e poi c'è il rifugio tra le rocce e poco prima di arrivare alla
macchina, la mitica Città dei Sassi, e alla fine, senza sapere
come, si è girato tutt'intorno alla montagna. Provate a girare
intorno al Monte Bianco, voi.
Sassolungo
Non distraetevi però mentre cercate la trave che sorregge tutto.
Capita infatti che stregati da tanta bellezza, si finisca il giro senza
avere visto il puntello. Chiedetelo ai bambini e dite loro che se per
caso non trovano il palo, vuol dire che il giro è stato troppo
bello. Se però trovate questa famosa trave che tutto sostiene,
mi raccomando, non toglietela da lì, perché la prossima
settimana ci vogliamo andare anche noi, a fare il giro della leggenda!