Ai bambini piace l'acqua! No, non è vero, ai bambini piace tutto
ciò che si muove, i caroselli, gli aquiloni, ciò che frange
e si infrange, ma non potete immaginare quanto possa piacere loro quando
il movimento diventa magia e silenzio e rumore insieme. Cosa c'è di
strano? C'è di strano che i nostri bambini sono abituati al movimento,
ai motori, alla velocità e ad un mondo tecnologico.
Quando ero bambino io invece, mi ricordo, ero affascinato dal telecomando.
Quello della TV per esempio. I nostri bambini ci sono abituati come se
fosse la parola e il suono. No, dovete proprio vederli invece come una
cosa così semplice e antica li streghi irrimediabilmente. I mulini della valle di Longiarù sono
quanto di più affascinante loro abbiano mai visto. Non ci sono
abituati, a questi movimenti senza motore, a questo roteare senza elettricità e
tutta quella schiuma, quelle ruote che girano. Un chilometro e mezzo
di case da fiaba, le tegole in legno e il legno che si tuffa nell'acqua,
la solleva e si volta insieme ad essa.
Gli adulti saranno affascinati dalle „Viles“ e
la storia incredibile di questi insediamenti antichissimi, ormai
presenti in questa forma solo a Longiarù e a La Valle,
ma i bambini vi saranno grati per tutta l'acqua e gli spruzzi. Non pensate
solo ai valori antichi e ai mondi scomparsi – sono parole per adulti – pensate
invece all'acqua e alla sua forza e come per loro, i bambini, che sguazzano
tra file, internet e tecnologia digitale, sia raro potere esplorare,
toccare e giocare con le forze più semplici ed eterne della natura.
L'acqua che scivola, corre, scavalca e si rincorre, dentro ad una risina
e tra le ruote dentate, di legno non di ferro, da un mulino all'altro. 30 mulini ricostruiti, funzionanti e fantastici, in
fila uno dopo l'altro. Non rimane nemmeno il tempo di dire „quanto
manca“ che già è acqua nuova, una volta cade dall'alto
e un'altra scorre da sotto, macina, leviga, compie piroette e fa schiuma
per dare da mangiare, per separare la farina dalla crusca, affilare i
coltelli, tenendo impegnati i contadini e facendo giocare e fantasticare
i bambini.
Località di partenza: Longiarù Tipologia itinerario: A piedi Quota partenza: 1420 m Quota arrivo: 1420 m Quota massima: 1665 m Dislivello: 265 m Lunghezza: 5,349
km Durata: 1:30 h Segnavia: Cartelli con l'indicazione "Val
di Morins" Periodo consigliato: Aprile - Ottobre Cartografia: Carta Turistica ed. Kompass
n. 56, scala 1:50.000.
Parco Naturale Puez-Odle, ed. Tabacco, Scala 1:25.000.