Sentiero dei Masi di Aica e Presule – Fiè allo Sciliar
A chi crede che le avventure si nascondano nelle alte quote o nei luoghi
remoti e lontani, suggerisco di percorrere il sentiero dei Masi di Fiè.
Perché diventi veramente fantastico e avventuroso è però utile
avere con sé i bambini. Il sentiero non c'era, o meglio, i secoli
e la rigogliosa vegetazione della media montagna se lo erano inghiottito,
e con lui tutte le incredibili cose che lungo questo sentiero sono avvenute.
C'è persino chi ci coltivava il caffè e di nascosto il
tabacco, oppure c'erano parroci che per raggiungere le isolate chiesette
dimenticate anche dal Signore, venivano due o tre volte all'anno, percorrendo
le selve per un giorno intero.
Eppure, questo magico percorso da Presule
a Santa Caterina, da poco ristrutturato, con ponti su forre
selvagge e muretti a secco salvati dalle intemperie, si trova a pochi
minuti dal capoluogo di provincia (Bolzano), imboccando
la nuova strada di Tires e lasciando la macchina al castello di Presule.
Da qui in poi è tutto un susseguirsi di prati, masi ospitali
e boschi rigogliosi, con cartelli informativi che la dicono lunga su
quanto vi sia da vedere e scoprire: Castello e Streghe, Vulcani e Coralli,
e poi le buche di ghiaccio e chiesette del
primo medioevo. Il percorso si presta per le famiglie perché il
dislivello è modesto e perché il percorso può essere
interrotto in molti punti. Vista la vicinanza è addirittura
auspicabile che due o più famiglie insieme decidano di lasciare
due macchine in punti diversi e allora è perfetto e nessuno
rischia di lagnarsi.
La cosa però ancora più stupefacente è che è percorribile
tutto l'anno, anzi, proprio nei mesi invernali vige qui un clima piacevole
e mite, dovuto alla favorevole esposizione. D'estate invece? Bé,
il maglione non serve e forse saranno i bambini a dirvi che preferiscono
rimanere vicino al torrente sotto il ponte a giocare con l'acqua nella
fresca ombra di carpini e castagni.