ArcheoParc Val Senales

Bisogna trovarsi sul posto per comprendere come siano andate realmente
le cose. Come investigatori bisogna osservare tutto, respirare
la scena, imprimere in sé il paesaggio, la salita verso
il passo di Tiso e anche le nuvole che alte sovrastano la cresta
rocciosa. Allora, improvvisamente, ci si riesce ad immaginare la
fuga, la freccia che taglia l'aria gelida del mattino per portare
la morte. All'Archeopark si diventa testimoni, anzi spettatori
contemporanei, di un delitto le cui tracce si sono conservate per
più di 5.000 anni.

La preistoria non è solo il luogo remoto delle nostre origini.
Essa racchiude in sé un monito che fa riflettere anche noi
uomini moderni. La precarietà della vita dei nostri antenati
sembra così lontana da quella pianificata e resa sicura
dei giorni nostri. Ai tempi di Ötzi l'uomo era minacciato
dalle stesse cose che affliggono l'umanità del 21° secolo,
come malattie, incidenti di viaggio e violenza, ma ad esse si aggiungevano
una natura minacciosa, ricca di predatori, di possibili calamità naturali
ovunque si mettesse piede. Quella che poteva sembrare una gita
in montagna, era solo una necessità di sopravvivere, di
cacciare e di procurarsi cibo, magari invadendo territori di altri
clan e tribù, magari uccidendo una preda che altri umani
ritenevano loro.

In Val Senales hanno messo in scena la preistoria, la nostra preistoria,
quella delle Alpi e delle regioni limitrofe e non c'è modo
migliore per capire questo mondo a noi così lontano in cui
però ritroviamo noi stessi. Sì, è proprio questo
l'intimo successo dell' Archeopark, quello di ricondurci a noi stessi,
alle cose elementari e alle emozioni basilari che hanno reso l'umanità la
specie forse più evoluta del pianeta. Le abitudini e le necessità della
vita quotidiana di allora sono intrise della voglia di scoprire,
esplorare, anche conquistare e tutto questo permane nell'uomo moderno
soprattutto nella nostra inclinazione al gioco. „Mettersi
nei panni di qualcuno“ del resto, rimane più che una
locuzione e un modo di dire, l'unico modo di capire e rendere tangibile
la vita degli altri. Una volta indossati i panni dei compagni di Ötzi
vi verrà voglia di avventurarvi in un passato che non lascia
spazio alla frenesia del mondo moderno, ma che vi farà sentire
il bisogno di un mondo concreto e tangibile: niente burocrazia e
scartoffie, ma vita vera, fatta di rocce, acqua, aria e cibo.
Info
da 5 aprile a 2 novembre
martedì
- domenica dalle ore 10.00 - 18.00
Nei giorni festivi e nei mesi di luglio e agosto il museo rimane
aperto anche il lunedì.
ARCHEOPARC VAL SENALES
Madonna di Senales 163
39020 Val Senales
Tel. 0039 0473 676020 - Fax 0039 0473 676263
www.archeoparc.it - info@archeoparc.it
Prezzi
- intero € 8,00
- ridotti € 6,00
- guida € 2,00
Foto: Archivio archeoParc Val Senales |