Giochi cavallereschi di Castel
Coira

Più che di una immersione storica si tratta di un riemergere
dalla fantascienza del mondo moderno in un presente medievale.
I Giochi Cavallereschi di Castel Coira hanno esteso la loro fama
molto oltre i confini alpini e si sono guadagnati un posto fisso
nelle rievocazioni medievali. L'Alto Adige è una delle province
italiane con la più alta densità di castelli e manieri
medievali ed è di per sé un museo a cielo aperto.
L'evento annuale di fine agosto ha completato una fiaba vivente
fatta di cavallieri, draghi, giullari e misteriose cortigiane.

Capita anche nei mesi estivi di imbattersi in una perturbazione
fredda nelle vallate alpine. Mi è capitato qualche anno
fa, proprio valicando il Resia per rientrare in Val Venosta. Al
passo nevicava fitto e le nubi avvolgevano dense i fianchi della
montagna come sbuffi di vapore immobile in un'aria gelida, quasi
invernale. Capita di rado in Alto Adige, una delle province italiane
detentrici del record di ore di sole all'anno, ma capita. Bastò quel
tempo da lupi per fare avvenire l'incantesimo. La prima apparizione
fu l'imponente Abbazia di Monte Maria, un convento dalle spiccate
doti difensive. Poi la neve mutò in pioggia e le nubi in
vento e lungo la strada comparvero, uno ad uno i manieri e i castelli
della valle, resi ancora più selvaggi e suggestivi dal tempaccio
che imperversava. Pareva anzi, che in quel turbinio di nubi e scrosci
tutto il resto della valle scomparisse. Gli edifici recenti, gli
insediamenti produttivi, persino i cartelli stradali lasciarono
spazio al medioevo fatto di sentieri che si inoltravano in foreste
infestate dai briganti. In Alto Adige basta veramente poco per
respirare la storia perché il paesaggio e il luogo sono
di per sé una raccolta vivente di tracce millenarie.

I Giochi Cavallereschi di Castel Coira non sono altro che una partecipazione
collettiva al perdurare di queste tracce e un tributo dovuto delle
genti al loro paesaggio. In tre giorni di fine estate i dintorni
di Sluderno si popolano di giullari e saltimbanchi, di cavalieri,
ma anche di gladiatori romani, impegnati in lotte ma anche nella
costruzione di strade. Il mercato ha l'aspetto e gli odori dei
mercati di almeno cinque secoli fa: gli artigiani riuniti nelle
loro corporazioni, la carne di agnello sulla brace e le frementi
trattative e gli scambi.
I tornei sono quanto di più realistico ci si possa immaginare
in una cornice che supera la realtà stessa, con cavalieri
disarcionati dalle lance e combattimenti notturni. Il medioevo
qui entra in scena per ciò che era: un epoca mistica, caratterizzata
dal governo di piccoli ducati e signori locali, credenze popolari
legate a draghi e fate, ma anche un'epoca intrisa di ingiustizie,
di processi alle streghe e di esecuzioni. Ai piedi di Castel Coira
si trova l'accampamento in cui abitano le figure medievali che
provengono da tutto l'antico mondo. Inutile dire che la vita in
questo insediamento si svolgeva in modo diverso, così come
diverse erano le abitudini alimentari delle genti che non conoscevano
le patate, i pomodori ed il grano turco, ma nemmeno il tabacco.
Al visitatore rimane la scelta. Si può attendere una rara
ondata di maltempo invernale per rievocare l'intenso retaggio storico,
ma ciò in Alto Adige avviene molto di rado, oppure ci si
può avventurare nella più grande esperienza storica
del paese, circondati dagli edifici di allora e senza dover patire
né freddo, né l'inquisizione, né la noia di
un museo.

Info
Verein
Südtiroler Ritterspiele - Churburg
39020 Schluderns
Tel. 0039 0473 737070
www.ritterspiele.it - kontakt@ritterspiele.it
Prezzi
- adulti 1 giorno € 19,00; 3 giorni € 33,00
- bambini (6-15 anni) 1 giorno € 12,00; 3 giorni € 21,00
- famiglia (2 adulti e 2 bambini) 1 giorno € 48,00; 3 giorni € 84,00
- sera (ore 18.30) € 12,00 |