Non un’attrazione turistica, ma un mulino vero… un
mulino per fare la farina… un mulino che rappresenta ancora
una risorsa di sostentamento per una famiglia, in una regione in
cui non sembrano più esserci poveri e lavoratori sfruttatori
che si piegano la schiena per la sopravvivenza… una piccola
oasi di storia, così vicina e così lontana da noi,
dalla quotidianità moderna e dai grandi cicli turistici.
Salutate il mugnaio Max e sua moglie Susanne, dite che vi mando
io, e se sorride, chiedetegli se può farvi vedere il mulino.
Vi dirà che oggi non è giorno di far farina, oppure
che l’ha appena fatta e ora deve pulire il mulino… ci
vuole più lavoro a pulire che a macinare, se no arrivano
i topi… oppure, se siete fortunati, lo vedrete il grano scivolare
tra le pietre, come dalla fine del ‘400 e allora, Max vi
sembrerà un po’ come Leonardo e il suo mulino una
macchina che sa volare.
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Lunghezza: ca. 7 Km Ore di cammino: 3 – 4 ore Dislivello in salita: 250 m Dislivello in discesa: 250 m Difficoltà: facile Percorso e segnaletica: Telfen
(tra Siusi e Castelrotto; 1.081m) – Oberlanziner (1.090m) – sentiero
no. 5 direz. S. Osvaldo – Sattler (896m) – Maleid (903m) – Trock
(897m) - Maso Pfleger e Ruderi di Castel Aichach (786m) – sent.
7a – Mulino Maleng (844m) – sent. 7a – Siusi – Telefen Punti d‘appoggio: alcuni
masi lungo il percorso offrono servizio di ristoro Posto tappa: Mulino Maleng di
Max Plunger e famiglia
Trattandosi di un maso e non di una struttura turistica, non esiste
un servizio di ristoro presso il mulino, ma la squisitezza e la
gentilezza del mugnaio saranno sufficienti per passare un indimenticabile
momento di storia contadina. Accesso partenza: Telfen si trova
a metà strada tra Siusi e Castelrotto. Numerose possibilità di
parcheggio nei pressi della piscina comunale. Adatto in particolare a: amanti
del tempo perduto, degli antichi mestieri e degli scorci rurali… che
non hanno troppa voglia di far fatica Numeri utili: Uff. Turismo di
Siusi 0471-707024 Periodo consigliato: da aprile
a luglio e da settembre a fine ottobre Degno di nota lungo l‘itinerario: la
discesa da Telfen verso S.Osvaldo segue uno dei più antichi
sentieri d’accesso all’altipiano dello Sciliar. Interessante
anche il maso delle erbe medicinali (Pflegerhof); e gli adiacenti
suggestivi ruderi di Castel Aichach. Descrizione: Da Telfen si segue
inizialmente la strada asfaltata che raggiunge gli ultimi masi
della collina di Laranza. Appena raggiunto l’inizio della
strada forestale in terra battuta, si incontra un segnavia che
indica la discesa verso S.Osvaldo. Si entra nel bosco fitto di
abeti rossi e pini silvestri ed in berve comincia una ripida discesa
su un antico lastricato sconnesso di porfido. Usciti dal bosco
si costeggiano masi e campi e si ritorna su strada asfaltata. Subito
dopo il maso Trock si trova un piccolo segnavia che invita a lasciare
la strada verso valle (dx.) attraverso un prato in direzione “Pflegerhof”.
Presso il maso si ritorna nuovamente su strada asfaltata e la si
segue fino quasi alla chiesetta di S.Vigilio. Su una strada sterrata
si raggiunge in breve il mulino e subito dopo l’abitazione
del mugnaio. Dal mulino si sale a Siusi per un sentiero in salita
attraverso lembi di bosco e prati. Da Siusi lungo la strada per
Castelrotto si ritorna a Telfen.