Aromaterapia

Erbe, fiori e piante sono ricchi di virtù salutari, da
sempre utilizzate per la salute, la cosmesi e anche nei riti sacri.
Arabi, Fenici e Persiani, per non parlare degli Egiziani, erano
esperti già 3000 anni fa nella preparazione di unguenti
e medicamenti. In seguito il loro uso si diffuse presso i Greci
e i Romani. Fu il chimico francese René Maurice Gattefossé a
coniare il termine “aromaterapia”, attorno al 1930,
per indicare l’uso curativo di oli essenziali vegetali estratti
da piante, fiori, semi, radici, cortecce e resine.
Mediante distillazione in corrente di vapore, spremitura, pressatura
e più modernamente col metodo dei solventi volatili, si
ottengono gli oli essenziali.
L’olio in aromaterapia può essere applicato in piccole
quantità per via cutanea, tramite massaggio, in modo che
penetri nella pelle, oppure può essere inalato o incorporato
in creme e lozioni per il corpo. Oppure ancora disciolto nell’acqua
del bagno.
Si può infine utilizzare l’olio anche per fare gargarismi
e risciacqui del cavo orale, o lo si può ingerire disciolto
in alimenti o su zollette di zucchero.
L’aromaterapia è utile nella cura di disturbi psicosomatici
come stress, ansia, depressione, cefalea, etc.
Non è però consigliabile alle donne in gravidanza
e a chi soffre di allergie.
Aromaterapia in Alto Adige:
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