Bagni al radon

Tra le varie ricchezze che l'Alto Adige può vantare, ci
sono delle
particolari acque termali contenenti radon, un gas nobile con radioattività naturale.
Queste acque, che arrivano ad avere un valore d’emanazione
fino a 26,6 - 27,7 M.E., scaturiscono in particolare nel Meranese
e dalle roccie granitiche della val Pusteria con una portata rimasta
invariata nei secoli. Il gas nobile, assorbito dalla pelle durante
il bagno termale o con il bere attraverso l'apparato digerente,
penetra nel corpo provocando continui stimoli sulle cellule periferiche,
attivandole. A distanza di poche ore dalla sua assunzione, l'organismo
espelle poi il radon tramite
l’espirazione, lascianodo un senso di vitalità e benessere;
ha inoltre
un'azione rinfrescante, antinfiammatoria, antidolorifica e rilassante.
I benefici di queste sorgenti sono noti da tempo. Per esempio le
acque
termali di Anterselva, in val Pusteria, sono conosciute fin dal
1559 e sono sfruttate come bagni almeno dal 1658 con il nome di "bagni
femminili", oggi conosciuti con il nome di Bagni di Salomone.
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