Kinesiologia applicata
La kinesiologia applicata è considerata dai sui promotori
una disciplina indipendente dalla medicina convenzionale. Il suo
fondatore fu il chiropratico George Joseph Goodheart Junior (1918 – 2008),
che ebbe per questo molti riconoscimenti nel corso degli anni,
fra cui l’inserimento nel Comitato medico statunitense per
gli Sport olimpici ai XIII giochi olimpici invernali di Lake Placid
(1980) e, nel 1988, la nomina da parte dei membri del Congresso
americano per la Medaglia presidenziale, il più alto riconoscimento
civile del Presidente americano a nome della nazione.
La ricerca di Goodheart attinse anche alla medicina tradizionale
cinese, secondo cui gli squilibri a carico di particolari meridiani
energetici riflettono la disfunzione di specifici muscoli, organi
o tessuti.
Queste conoscenze lo portarono a sviluppare il fondamentale concetto
che sta alla base del trattamento kinesiologico: il triangolo muscolo-organo-meridiano.
Scopo della kinesiologia applicata è stimolare le naturali
capacità di guarigione dell’organismo, operando mediante
tecniche non invasive e impiegando il test muscolare kinesiologico
per evidenziare le connessioni neurologiche specifiche tra i singoli
muscoli e gli organi e le funzioni a loro annesse.
Questo test ha lo scopo di determinare la risposta selettiva del
sistema nervoso di fronte a stimoli specifici. Esso determina la
capacità della persona di mantenere un arto stabile a fronte
di una pressione (molto limitata e comunque insufficiente per dimostrare
la forza effettiva del muscolo coinvolto), da parte del kinesiologo.
La risposta al test po’ essere “stabile” o “non
stabile” e varia direttamente in funzione del fattore con
cui la persona si confronta in quel momento; consente così anche
di rilevare in tempo reale l’eventuale stress manifestato
nei confronti di quello specifico fattore, che può essere
di tipo fisico, strutturale, biochimico, nutrizionale, emotivo,
mentale o anche puramente energetico.
La kinesiologia applicata è essenzialmente preventiva;
permette al corpo di rivelare dov’è l’alterazione
energetica e che cosa occorre fare per ripristinare al più presto
lo stato di salute.
Questa pratica viene utilizzata con successo nelle patologie dolorose,
nelle disfunzioni muscolari e osteo-articolari, nei problemi nutrizionali
e metabolici e negli stati di stress.
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