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In caso di raffreddore
e bronchite (ma anche nel caso
di infiammazioni della faringea e della trachea) il pino
mugo viene utilizzato per le inalazioni, mettendo 3-4 gocce
di olio in 2 litri di acqua bollente. Le inalazioni con il
pino mugo hanno effetto espettorante, disinfettante e germicida
e dovrebbero farsi 1-2 volte il giorno e comunque per più giorni
consecutivi. |
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L’olio
può venir utilizzato anche come aggiunta
nella vasca da bagno. All’uopo 2-3 gocce vengono
direttamente versate nell’acqua da bagno o mescolate
con un cucchiaio di miele o latte (agisce come emulsionante). |
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Il pino
mugo viene altresì utilizzato contro la tosse. All’uopo
si mescolano 2-3 gocce di olio con un cucchiaio di miele oppure
si mettono su una zolletta di zucchero facendoli poi scogliere
lentamente in bocca (espettorante). |
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Il pino
mugo si utilizza anche per migliorare
l’aria nelle stanze mettendo 3-4 gocce dell’olio
nella lampada di fragranza ovvero nell’evaporatore del
termosifone. L’olio evaporando ha un effetto germicida
nonché un effetto rilassante e balsamico sul sistema
respiratorio. |
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In caso
di contusioni, stiramenti, slogature,
affaticamento muscolare (acido lattico) ed infezioni
l’olio di pino mugo viene diluito con un po’ d’olio
d’oliva o d’olio di mandorla (10 pezzi di olio
grasso - 2 pezzi di olio di pino mugo) e poi frizionato bene
sulla parte dolorante. |
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L’olio
di pino mugo può venir aggiunto come additivo
negli oli di massaggio aumentandone l’irrorazione
sanguigna. |
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Anche nella sauna il
pino mugo è un mezzo d’infuso ben noto e sperimentato.
Servono all’incirca 5-10 gocce su mezzo litro d’acqua.
Un consiglio per l’infuso
sauna: il primo ramaiolo d’infuso si dovrebbe
usare senza l’aggiunta di oli essenziali, in quanto all’inizio
i sassi scottano è vi è pertanto il pericolo
di bruciare l’olio essenziale. Bruciando l'olio cambia
l’odore e perde di conseguenza la sua efficacia. Perciò è molto
importante aggiungere l’olio essenziale appena per il
secondo ramaiolo d’infuso. |