Ricca
di tradizioni e legata in modo vitale al suo passato, la Val Sarentino
offre molti interessanti prodotti artigianali, che sono realizzati
con la cura di un tempo e non si sono trasformati in dozzinali "souvenir".
Qui, le donne anziane della valle filano ancora a mano la lana per conservare
il suo grasso naturale, che la rende idrorepellente. Poi, con i ferri, realizzano
i famosi golf dai bottoni di corno detti "Sarner Jacke". Per farsene
fare uno su misura bisogna contattare, a Sarentino, Klara Weissensteiner o Kathy
Thaler (chiedete alla Associazione turistica), ma va calcolato almeno un mese
di tempo per la lavorazione. Chi ha poco tempo li potrà trovare già pronti
da Luis Spögler (Sarentino, piazza della Chiesa 3), che vende anche interessanti
oggetti di legno e le tradizionali, caldissime, pantofole di lana. Per i tappeti
e le coperte di pura lana bisogna andare da Josef Unterweger che li realizza
usando ancora i vecchi telai di legno (Sarentino, via Steet 26, tel. 623632).
L'anziano signor Josef Premstaller (Sarentino, vicolo Rohrer-Leiten 13, tel.
622235) produce, con tanta pazienza e perizia, bellissimi coltelli dalle impugnature
intarsiate in corno.
Il fiore all'occhiello della Val Sarentino è però il tradizionale
ricamo su cuoio con la rachide del pavone, con cui vengono decorate le cinture
dell'abito maschile tipico della valle, ma anche borse, borsellini e altri piccoli
oggetti di cuoio. Per acquistarli ci si può recare da Katharina Stuefer
(Capolasta via Astfeld 17, tel. 623066) oppure, a Sarentino, da Luis Thaler (via
Alto Adige, tel. 623011). Nella storica distilleria Florian Eschgfeller (Segheria
Boscoriva 17, sulla strada per Valdurna, tel. 625138) si produce il profumatismo
olio di pino mugo, che, con qualche goccia sul calorifero, riporta in casa i
profumi della montagna. Inalato è, inoltre, ottimo per i raffreddori,
mentre frizionato combatte i dolori muscolari.