Da Merano a Bolzano passando per il passo Giovo,
Pennes e il lago di Caldaro

Racconto personale
Il lago di Caldaro rappresenta per tutti i motociclisti bolzanini
il classico luogo di arrivo per le prime escursioni invernali.
Con il suo clima mite anche in inverno, nelle giornate di sole
rappresenta la “valvola di sfogo” per tutti i motociclisti
della zona.
Per il sottoscritto il lago di Caldaro evoca pensieri legati
ad una esperienza assai particolare, che ancora oggi è motivo
di dibattito con i miei amici più cari.
Impossibile dimenticare quel giorno che mi svegliai con la
brillante idea di diventare un “windsurfer”. Mi sono
presentato al luogo di noleggio dei windsurf vestito di tutto
punto: stivali da moto, casco e giacca con protezioni a norma
CEE. A quel punto, il bagnino di turno, rimasto assai perplesso,
mi ha fornito tutta l’attrezzatura necessaria per trascorrere
la giornata nel lago.
In pochi minuti ero pronto: muta in neoprene e windsurf sottobraccio.
Non me la cavavo male. Fuori dall’acqua sembravo un tipico
californiano, abituato a domare le onde dell’Oceano. I
problemi sono iniziati in acqua: ho trascorso le successive due
ore a combattere con la tavola e la vela, senza mai riuscire
a percorrere più di due metri sul pelo dell’acqua.
Per i miei amici lo spettacolo è stato davvero divertente!
Per il sottoscritto, invece, si è trattata di una giornata
davvero faticosa. |