Rifugio Similaun e luogo di ritrovo della mummia
sul Giogo di Tisa

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Kompass 52
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Sulle tracce dell’ "Uomo venuto dal ghiaccio"
Giudizio su questo itinerario: 
Vernago (1711
mt.)
Vernago – Rifugio
Similaun - Giogo di Tisa e luogo di ritrovo dell’”uomo
venuto dal ghiaccio” - Vernago
circa 1500 mt.
Giogo
di Tisa (3210 mt.)
8 - 9 ore
circa 15
chilometri
difficile
Nonostante
l’ottima segnaletica e la messa in sicurezza dei luoghi più pericolosi,
questo tour è da consigliare solo agli scalatori esperti.
Si consiglia inoltre di partire di prima mattinata. Equipaggiamento:
vestiti adatti alla montagna, capi che proteggono dal gelo, scarponi
con suola antiscivolo.
da
Vernago (1711 mt.) si prosegue verso il Maso Tisa (1814 mt.) all’entrata
dell’omonima valle. In seguito accompagniamo il corso dello
scrosciante fiumiciattolo montano grazie al sentiero numero 2.
Dopo breve giungiamo accanto ad un’icona di S. Martino, il
santo protettore delle mandrie, e a due costruzioni in pietra,
probabilmente abitazioni di pastori: la prima viene chiamata “Labrinth” perché è costituita
da una struttura a spirale con al centro una piccola stanza. Nella
vicina conca sono state trovate delle pietre focaie. La nostra
strada prosegue su una ripida e ghiaiosa scalinatura scolpita nella
roccia, con la quale giungiamo al Rifugio Similaun al Giogo Basso
(3019 mt.). Splendida visuale verso il Similaun (3600 mt.) e i
suoi ghiacciai. Dopo una breve sosta ed una piccola merenda percorriamo
per circa un’ora il roccioso crinale su un sentiero messo
in sicurezza con corde, per arrivare al Giogo di Tisa con le sue
alti piramidi di pietra (3210 mt.). Queste si trovano nelle immediate
vicinanze del luogo di ritrovamento della famosa mummia del Similaun.
Da una lettera dell’anno 1859 si evince che il sentiero,
che in tempi antichi univa Madonna di Senales con Vent nell’Ötztal,
si sviluppava proprio attraverso il luogo di ritrovamento della
mummia del Similaun. Oggi il sentiero porta verso il Giogo Basso.
Il ritorno riprende il sentiero al contrario.
Kompass, foglio
52 (Val Venosta). |