Dalla Moarhofalm verso le Cime di Pozzo

Cartina
Kompass 56
Un’escursione con le racchette da neve
per persone in forma
posteggio auto
Gelenke (1591 mt.)
posteggio
auto Gelenke - Moarhofalm – Lago Rio Verde - Cime di Pozzo
- ritorno.
847 mt.
Cime di
Pozzo (2438 mt.)
dalle 4 alle 6 ore
circa 10
chilometri
medio-difficile
fino
alla Moarhofalm la pista è ben preparata, in seguito si
possono utilizzare le racchette da neve per camminare sulla neve
fresca. L’escursione è piuttosto impegnativa, perciò è da
consigliare solo a persone ben preparate fisicamente; fate attenzione
alle condizioni meteorologiche.
con
l’automobile si prosegue da Chienes in direzione nord fino
all’altopiano di Pfalzes. Poi si continua a sinistra verso
Hofern (albergo “Laerchenhof”) e sulla stretta via
d’accesso dei masi si giunge in seguito nel Katzental e al
posteggio auto di Gelenke (1591 mt.). Sullo sgombro sentiero forestale
(segnaletica 65) raggiungiamo, dopo una risalita di circa un’ora,
la Moarhofalm (1833 mt.). D’inverno la baita ha aperto di
sabato, domenica e nei giorni festivi; lunedì solo su richiesta.
Qui ci mettiamo le racchette da neve e risaliamo dietro la baita
in direzione nord verso la vicina valle. Seguendo le tracce degli
sciatori d’alpinismo, passiamo accanto alle innevate malghe
di Rio Verde inferiore e superiore, per arrivare, dopo circa 1
ora e mezza, all’avvallamento del Lago Rio Verde (2258 mt.),
che ora è un lago “bianco”. Da qui perseguiamo,
se le condizioni della neve lo permettono, fino alla cresta e,
attraversandola, ci spostiamo in direzione est fino alla croce
di vetta della Cima di Pozzo (2438 mt.). Una panoramica incredibile
si estende per cento chilometri e comprende le Dolomiti a sud e
le Alpi dell’Oetztel ad ovest, le Alpi dello Zillertal a
nord e le Vedrette di Ries a nord-ovest fino al Grossglockner.
Ai nostri piedi la valle di Selva di Molini, una delle valli laterali
della Valle Aurina. Dalla croce di vetta scendiamo sul percorso
appena descritto.
Freytag & Berndt,
foglio S 3 (Val Pusteria Brunico - Tre Cime di Lavaredo); Kompass,
foglio 56 (Bressanone). |