Testatina
Loden Liebling Wagner
€ 459,90

Questo capo nasce dall’amore della Liebling per uno dei tessuti da outdoor più antichi: il loden. Un tessuto perfetto si...

Chi ha inventato i canederli tirolesi?

E’ domenica e abbiamo dormito della grossa. I bambini stanno facendo chiasso in cortile. Dio, che splendida giornata di sole! Sarebbe stata davvero una giornata perfetta per una bella escursione…già, sarebbe, perché ormai è troppo tardi. “Sai una cosa? Godiamoci questa giornata meravigliosa” mi tenta mio marito. Vedo nei suoi occhi quelle scintille e so perfettamente cosa ha in mente: vuole fare una bella gita, sedersi al sole sulla terrazza di un rifugio di montagna e mangiare di nuovo quei canederli così buoni. Perché questo piatto così amato dagli altoatesini manca purtroppo dal menù della mia famiglia. Una volta ho provato a farli, ma è stato un tale fallimento, che né mio marito, né i bambini mi hanno chiesto di farli di nuovo.
Così adesso siamo sulla terrazza di un rifugio di montagna, i bambini giocano e schiamazzano con altri bambini sui prati in fiore dell’alpeggio e mio marito ha ordinato i canederli. Prima canederli in brodo, poi canederli con il gulasch e insalata. L’oste appoggia i piatti sul tavolo nodoso e di nuovo riesco a capire a cosa stia pensando mio marito. Rotondi e giallo zafferano, nuotano nella zuppa di carne saporita, basta una piccola pressione con la forchetta ed ecco che si dividono in due metà perfette. Sono buonissimi! Anche i bambini ne divorano tre pezzi, e poi si sposano benissimo anche con il sapore aromatico del gulasch. Adesso però voglio sapere qual è il trucco. Filo dritta in cucina, dove una cuoca cicciottella sta dando forma a dozzine di canederli, con le mani bagnate. “Certo ci vuole un po’ d’esperienza” dice per consolarmi, dopo che le ho raccontato il mio cruccio. “Se l’impasto è troppo molle, i canederli si sfaldano una volta nell’acqua bollente e salata, e se è troppo fisso non sono dei veri canederli!” mi spiega. Un vero canederlo deve poter essere spezzettato con un leggero tocco di forchetta, mai col coltello. “Sarebbe davvero una critica alla cuoca, perché significherebbe che il canederlo è troppo duro”. Nel frattempo l’oste si era seduto al nostro tavolo “Tua moglie fa i migliori canederli del mondo” disse mio marito lodando il suo capolavoro culinario “Eh già” rispose l’oste “saper cucinare i canederli è una cosa che riesce molto meglio alle donne che agli uomini. E come volevasi dimostrare fu proprio una donna ad inventare i canederli” e cominciò a raccontarci la storia, di come molti secoli fa in un maso dell’Alto Adige furono inventati i canederli.
Accadde che un giorno un gruppo di Lanzichenecchi saccheggiatori arrivarono in questo maso ed il comandante pretese di mangiare, altrimenti i suoi soldati avrebbero appiccato il fuoco alla casa e al maso. La contadina era a casa da sola con le sue ragazze, ma senza spaventarsi si mise al lavoro. Ordinò alle ragazze di radunare tutto quello che c’era in casa da mangiare. Alla fine, sul tavolo c’erano del pane vecchio, delle cipolle, alcune uova, un po’ di speck e un po’ di farina. La contadina ordinò di tagliare il pane in piccoli pezzetti e di andare a pendere un po’ di erbette dal giardino e di tagliarle fine fine. Poi amalgamarono tutto in un’unica pasta, aggiunsero il sale, formarono delle palle e le buttarono nell’acqua bollente salata. Decisa, la contadina servì ai Lanzichenecchi affamati le scodelle piene di queste palle. Piacquero loro così tanto e li saziarono talmente, che dopo mangiato caddero in sonno profondo. “Queste palle di cannone stenderebbero anche l’uomo più arrabbiato” disse il comandante meravigliato, dando all’astuta contadina un paio di monete d’oro come ricompensa, prima di congedarsi con le sue truppe. Da quel giorno la marcia trionfale dei canederli tirolesi non si è ancora arrestata….

Ricetta per 8 canederli

Ingredienti: 300g di pane bianco vecchio, 100g di speck affumicato, ½ cipolla tagliata sottile, 1 cucchiaio da minestra di burro, 2 uova, ¼ l di latte, 2 cucchiai da minestra di farina, 2 cucchiai da minestra di prezzemolo tritato, sale.

Tagliare il pane a cubetti piccoli e metteteli in una scodella. Tagliare lo speck a pezzi molto piccoli ed unirli al pane. Far rosolare le cipolle nel burro. Diluire le uova con una parte del latte, aggiungere il sale e il prezzemolo e versare il tutto sopra il pane. Lasciare riposare il composto per mezz’ora. In seguito aggiungere la farina il sale e le cipolle e , in caso di necessità, ancora latte. Formare le palle con le mani bagnate e lasciare cuocere in acqua bollente salata per 15 minuti circa.


Testi: R. Erlacher
Traduzioni: L. Stenico

Home
Italiano
Deutsch
Scrivici
Impressum
Privacy
Casanova

Pane croccante - Schüttelbrot Näckler classico

€ 3,95

Giacca in lana cotta Steinbock Wels (uomo)

€ 265,00
€ 225,00

Senape Bio di mela dolce - Luggin

€ 5,85