Testatina
Pantalone Blaser Argali² Light (uomo)
€ 219,95
€ 176,00

Tessuto: 60% poliammide, 40% poliestere Fodera: 100% poliestere Guarniture-RAMTEX: 55% poliammide, 45% poliuretano Membr...

Dove dormire
Shopping
Appuntamenti
Gastronomia
Mostre fotografiche

CHIESA DI SAN PROCOLO A NATURNO/NATURNS
IN VAL VENOSTA/VINSCHGAU



In Alto Adige, l'espansione degli insediamenti ecclesiastici da parte di monaci provenienti dall'Irlanda, avviene soprattutto attraverso i territori dei Franchi della Val Venosta/Vinschgau. Le diverse chiese e cappelle costruite fra l'VIII e il IX secolo nella vallata dai religiosi di discendenza celtica, presentano una particolarità: sorgono tutte in luoghi solitari. La ragione la si ritrova nel concetto del monachesimo d'ispirazione orientale, ove il romitaggio era prediletto per favorire le meditazioni e per sentirsi più vicini a Dio. Fra gli edifici religiosi di fondazione irlandese ricordiamo quello di S.Procolo nei pressi di Naturno/Naturns.

Questa vecchia costruzione, un tempo legata alla diocesi di Coira, e a sua volta vincolata al monastero svizzero di S.Gallo (St. Gallen), conserva uno dei documenti pittorici più remoti dell'Alto Adige. L'edificio sorge lungo la vecchia via Claudia Augusta, ancora agibile durante il periodo delle invasioni. Eretto sul luogo di antichi sepolcri, viene fatto risalire al VII sec. Presenta navata unica con un' abside a pianta rettangolare, inizialmente semicircolare. La trasformazione fu decisa per consentire la costruzione della torre campanaria. L'altare in pietra è posto obliquamente rispetto all'andamento della navata. La decorazione delle strutture murarie venne iniziata a partire dal IX secolo. Gli affreschi della parete di fondo raffigurano una processione di animali, legata alla figura di S.Procolo protettore del bestiame. Sulla parete opposta è raffigurata la mano benedicente di Dio affiancata da una colomba e da un agnello, richiamo evidente della Trinità. Nel registro sottostante sono rappresentati due angeli con in mano una croce celtica. Inferiormente è posta una figura con una cornucopia. Nella parete a destra dell'altare sono dipinte cinque donne rivolte verso il presbiterio. La scena principale raffigura S.Procolo nell'atto di calarsi dalle mura di Verona, aiutato da tre discepoli. Un gruppo di altre sei persone, poste sulla destra, assiste alla scena. La parete a sinistra dell'altare è quella maggiormente rovinata dall'umidità. Si possono tuttavia distinguere cinque figure di santi seduti e quella di un angelo munito di bastone.

Gli affreschi furono eseguiti presumibilmente da un monaco irlandese specializzato nella pittura di codici miniati. Le scene realizzate fanno venire alla mente che si tratti di ingrandimenti di questi ultimi. Il carattere stilistico è di gusto celtico, richiamato dal disegno estremamente sintetico dei volti. Gli occhi oblunghi, la bocca ridotta ad un semplice segno orizzontale, il naso geometrizzato, paiono gli elementi di una sintassi ridotta all'essenziale. Solo le grandi mani sembrano accentuare la gestualità delle figure, Le vesti fittamente pieghettate ricordano anche queste i codici miniati. I colori usati in questi affreschi dovevano essere in origine molto marcati e contrastanti. Furono scoperti nel 1912 e portati interamente alla luce undici anni più tardi, quando vennero staccate le soprastanti pitture realizzate in periodo gotico. Sulle pareti esterne della chiesa troviamo raffigurazioni riguardanti la "Creazione del mondo", in stile gotico lineare, dipinte fra il 1350 ed il 1390.

Nel cimitero che circonda il tempio, le tombe sono orientate rispetto al reliquiario dell'altare. In alcune di esse si sono trovati orecchini del tardo VII secolo e persino monete romane del IV sec. Nel 1630, dopo un'epidemia di peste, qui vennero seppelliti un centinaio di cittadini di Naturno/Naturns. Come ha anche dimostrato una recente mostra ospitata a Castel Tirolo/Schloss Tirol, la messa in luce delle diverse tombe ha permesso di analizzare come si sia modificata la popolazione insediata nella Val Venosta/Vinschgau. Infatti, come accertato dalle caratteristiche fisiche delle salme, a cittadini di origine reto-romana, col tempo sono subentrati quelli di stirpe baiuvara, nel contesto della germanizzazione progressiva della vallata, conclusasi, nella relativa parte alta, soltanto due secoli fa.

Home
Italiano
Deutsch
Scrivici
Impressum
Privacy
Casanova

Pane croccante - Schüttelbrot Näckler classico

€ 4,50

Piumino Daunex 3 punti di calore Siberiano Medium

€ 299,00
€ 269,00

Pantalone invernale Blaser Argali² (uomo)

€ 299,95
€ 255,00