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Le sedie delle streghe

Le sedie delle streghe non vanno confuse con le panche delle streghe. Queste ultime hanno da tempo trovato la loro spiegazione geologica e godono di grande fama sull'altipiano dello Sciliar. Le sedie delle streghe sono, invece, di natura molto più misteriosa, avvolte dalla foresta e sebbene esse esplichino il loro fascino più suggestivo nelle giornate di pioggia e di foschia autunnale, si consiglia di avvicinarle circospetti e senza destare l'attenzione delle creature del bosco.

Mentre le panche delle streghe sono collocate a oltre 2.000 metri, in un punto tanto panoramico quanto difficilmente raggiungibile nei mesi invernali, le sedie delle streghe si trovano a quota inferiore (ca. 1.200 m) e possono essere raggiunte facilmente anche in tardo autunno e primavera anticipata. In verità qualche difficoltà la si incontra anche qui, perché le sedie hanno il potere di scomparire di tanto in tanto, sebbene esse siano costituite da blocchi di porfido che pesano svariate tonnellate. Ecco il segreto delle sedie: il percorso per raggiungerle è bello ed è facile, seguendo il segnavia no.8 da Castelrotto attraverso i masi di Tiosels, ma non altrettanto facile è trovare queste sedie costituite da blocchi di porfido sagomati nel fitto della foresta. La vera bellezza di questo percorso, il gioco se preferite, è il trovare la meta. Cercare ed esplorare, avventurarsi in mondi sconosciuti, noncuranti degli occhi degli spiriti del bosco, ecco la vera magia.

Se poi siete di buona lena, e la sfida vi stimola, potete proseguire e salire fino in cima alla Bullaccia dove troverete le Panche delle Streghe. State attenti perché i due termini vengono spesso confusi e pochi sanno che l'altipiano è ricco di luoghi in cui le streghe sono solite riunirsi. Del resto, il ricco signorotto di Siusi che fu responsabile della infestazione di queste sinistre creature sull'altipiano, aveva fatto un vero macello. La leggenda vuole infatti che questo signore, vissuto nell'alto medioevo, fosse solito sposare le fanciulle di famiglie facoltose, per poi ucciderle gettandole in un pozzo. Un giorno le spose uccise si riunirono e tornarono sull'altipiano dello Sciliar come streghe alleate con il demonio. Che ci crediate o meno, se decidete di intraprendere la ricerca delle famose sedie, non fatelo mai quando minaccia temporale, né tanto meno fatevi sorprendere da esso. Non è la prima volta che le sedie siano scomparse per giorni, addirittura per settimane, e con esse curiosi e sventurati escursionisti non avvezzi ai segreti dei boschi di Sciliar e altipiano.

Da non perdere
se avanza tempo è consigliabile prendere il sentiero che da Castelrotto conduce a Siusi passando per la chiesetta di S. Valentino. Ancora prima di attraversare la strada dell'Alpe, il sentiero costeggia un prato presso il quale si trova il capitello che indica la fossa comune dei morti di peste del 1636.


Foto: Disegno F. Viola

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