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Itinerari



Cartina Kompass 358

Primo itinerario

Punto di partenza e arrivo: Pieve di Marebbe
Lunghezza: km 8
Dislivello: 450 m
Da effettuarsi: a piedi e Mountain Bike

Cartina percorso

Giunti da San Vigilio in auto o in pullman a Pieve di Marebbe (La Pli de Mareo, 1284 m) si supera la Gran Ciasa, un imponente edificio gotico antica residenza dei Mor, che ospita una locanda (molto bella la stube), si gira immediatamente a sinistra per la strada carrozzabile sterrata verso Pliscia e si raggiunge in breve Brach (1304 m) un tempo sede degli omonimi signori, famosi in val Badia. Oltrepassate case e fontana, la stradina scende verso il torrente Brach sul quale si può vedere un tipico mulino ad acqua. La strada risale e appena fuori dal bosco troviamo un bivio e prendiamo il sentiero alto, a destra, verso Ciaseles (1364 m) che si raggiunge in pochi minuti. La vila dà un'impressione di estrema compattezza; sul ripido pendio le case e i fienili si stringono intorno alla piazzetta dove si affacciano le piccole finestre e confluiscono strade e sottopassi. A sinistra della piazzetta parte un sentiero che sale lungo lo steccato che delimita i campi fino a incrociare una mulattiera e, a destra, la strada sterrata che sale nel bosco verso Frontü (l'alternativa è tagliare dal sentiero a sinistra attraverso il pascolo procedendo "a vista").
Frontü (1544 m) è una delle viles più interessanti: le case si aprono a ventaglio verso valle circondate da orti, fienili in legno, con accesso a rampa dal monte; all'ingresso del villaggio si può vedere un piccolo forno per il pane. Scendiamo ripercorrendo la carrozzabile e imbocchiamo, in corrispondenza di un tornante, un ampio sentiero a sinistra che si addentra nel bosco, supera il torrente in corrispondenza di un altro vecchio mulino e porta a Biëi Defora (di fuori, 1449 m) e poi Biëi Daéte (di dentro).
Il sentiero corre adesso all'aperto tra i campi ripidi dove si taglia il fieno con la falce e arriva a Fordora (1488 m). La piccola vila vanta un bellissimo esempio di blockbau. La strada che sale a Frena (1561 m) è ora asfaltata ma di traffico nemmeno l'ombra.
La vila alterna alcune case rimaneggiate ad altre meglio conservate, mosse da delicati balconi in legno. Dopo una sosta per ammirare il panorama (nelle viles non c'è possibilità di ristoro tranne la fontana o l'ospitalità degli abitanti) scendiamo a Pieve per la strada che attraversa La Costa e Cianorè.

Secondo itinerario

Punto di partenza e arrivo: Longiarù
Lunghezza: km 6
Dislivello: 400 m
Da effettuarsi: a piedi

Cartina percorso

Da San Martino in Badia, si raggiunge in auto o in pullman la piazza di Longiarù (1398 m) e si procede per la provinciale verso sudovest. Vicino alla pensione Alpi imbocchiamo il sentiero n. 4 per il rifugio Genova che segue il Rio Seres oltrepassando l'abitato di Frëina (1461 m) e sale fino a Seres (1568 m). La vila è concentrata intorno alla piazzetta con l'abbeveratoio in legno; i fienili si alternano a case badiote e con occhio attento si possono scoprire particolari interessanti come i trafori che servono per dare aria al fieno e l'argano in legno della carrucola che scarica il letame in una pozza a valle. A monte ci sono gli originali favà, alti graticci in legno dove in autunno vengono stese le fave a seccare. Seguendola strada in salita arriviamo alla valletta del Rio Seres (visibile dalla vila) e risaliamo il suo corso. In questa valle, sopra e sotto di noi, troviamo uno dopo l'altro ben otto mulini ad acqua con ruote e ingranaggi in legno, macine in granito e lunghe canalizzazioni ricavate da tronchi con un'ingegnosa lavorazione. Attraversando il torrente sul ponticello il sentiero alto ci porta a Miscì (1621 m). Si ritorna quindi a Longiarù percorrendo a ritroso strada e sentiero n. 4 oppure, in direzione opposta a Seres, lungo la strada asfaltata che attraversa un bosco di larici.

Terzo itinerario

Punto di partenza e arrivo: La Valle
Lunghezza: km 6,5
Dislivello: 250 m
Da effettuarsi: a piedi e Mountain Bike

Cartina percorso

Dalla piazza di La Valle si imbocca la carrozzabile per Cians (1471 m) dove si possono ammirare alcune architetture pregevoli (soprattutto il maso Pincia che presenta un interessante esempio di blockbau in tronchi non squadrati). Tornati indietro per qualche centinaio di metri per la stessa strada, al primo tornante imbocchiamo a destra il comodo sentiero verso Ciampëi dove si arriva dopo una piacevole passeggiata nel bosco. Questa vila, una delle più isolate, si distingue per la conservazione di una casa in legno, un edificio promiscuo che accorpa casa e fienile e una casa bifamiliare. Dal limite superiore del villaggio si imbocca un aperto sentiero verso est che ci porta a Runch, passando nelle vicinanze del nucleo di Biëi. Entrambe queste viles godono di una posizione incantevole, circondate da prati verdissimi e affacciate sulla valle verso il Putia e il Sas dla Cruse. Runch vanta una casa gotica di eccezionale valore, anticamente sede del tribunale, con finestre ad arco, un annerito forno oggi in disuso in vicinanza dell'ingresso a monte, cucina e corridoi a volte. I proprietari, come del resto tutti da queste parti, sono molto cortesi e permettono di dare una sbirciatina all'interno; fanno anche un ottimo speck, per uso privato ma capitando nel momento giusto si può cercare di acquistare almeno un assaggio. Sempre a Runch troviamo una casa completamente in legno di tipologia tardo romanica e interessanti rustici agricoli. Scendiamo quindi verso Ciablun e Tolpëi (1516 m) dove si ha l'impressione di essere tornati alla civiltà. Da qui abbiamo la possibilità di una piacevole deviazione imboccando la strada asfaltata all'altezza del capitello votivo e procedendo dritti verso Coz. La meta non è di particolare interesse ma la strada che passa dall'albergo trattoria Ciurnadù, ottimo punto di sosta, non è per nulla trafficata ed è mollo panoramica, ideale per la bicicletta. Il nostro itinerario imbocca invece da Tolpëi il sentiero per Dlijia Vedla (Chiesa vecchia), visibilissima appena sotto, raccolta intorno al campanile della chiesa distrutta, con belle decorazioni classiche intorno alle finestre, e procede fino alla deliziosa chiesetta di Santa Barbara. Di qui si può scendere attraverso i campi verso Cians oppure, tornati a Tolpëi, segue la strada asfaltata che passa per Miribung, Rü e Taéla prima di tornare a La Valle. A Rü c'è una splendida casa sopra un tornante: il lato verso valle non è solo un esempio di elegante utilizzo del legno sulla muratura, ma è arricchito di finestre a strombo con finissime decorazioni.

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