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Da Campolasta a Bad Schörgau


Kompass Cartina Kompass 056

Difficoltà: facile
Durata e lunghezza: 2,5 ore, 7,5 km (a/r)
Dislivello:  220 m in salita, 260 m in discesa
Indicazioni per l'estate: l'itinerario si adatta ad una escursione con il passeggino anche nel periodo estivo

Percorsi paralleli e sospesi, sopra una Val Sarentina diventata così cara agli altoatesini ma anche ai turisti, sia italiani che tedeschi. Sarà per quel suo tocco di autenticità o per la parlata inconfondibile che, confrontata con gli aspetti più progressisti di questa valle pulita e votata all'energia solare, fanno quasi buffo. Ma la Val Sarentina è soprattutto il cuore dell'Alto Adige, e non solo geograficamente. Fu tanto inaccessibile nei secoli scorsi da conservare una caparbietà e una essenzialità che alcuni storici farebbero risalire agli stessi Galli, che sfidarono Giulio Cesare. Oggi è il cuore conservatore e innovatore di una provincia che ha saputo, più di altre, tramutare remote povertà in un paesaggio troppo scandinavo per l'Italia e troppo mediterraneo per appartenere al versante nord delle Alpi. Paesaggisticamente parlando, naturalmente.
Quando l'inverno è alle porte o quando i crochi sfidano la neve con l'aiuto di giornate sempre più lunghe, la Val Sarentina rappresenta il desiderio di voltare pagina, cambiare stagione, scoprire qualcosa che ancora è nascosta.
La scoperta comincia a Campolasta, poco a nord di Sarentino, dove è possibile lasciare la macchina oppure scendere dalla corriera che sale da Bolzano e passa, sia per Sarentino, che per la meta di questo itinerario. Il sentiero invernale sale moderatamente verso un'altura a ca. 1.200 m che sovrasta Castel Regino (Schloss Reinegg, 1.098 m) regalando ampi scorci sulla valle e le sue cornici boscose.
Il sentiero ora torna a scendere per poi mantenersi in quota lungo le pendici di Monte Novale, attraverso l'abitato di Steet (frazione di Sarentino). Superato il vallone dell'omonimo torrente, si scende verso la strada provinciale, la si costeggia per ca. 300 m, fino ad attraversare il torrente Talvera per raggiungere i Bagni di Bad Schörgau, dotati di un ottimo ristorante. Per chi volesse proseguire, è possibile raggiungere il centro di Sarentino lungo un sentiero liberato dalla neve, in ca. 2 km. Altrimenti si può prendere la corriera presso il ponte sul Talvera e di qui tornare alla macchina a Campolaste.


Testi: A. Fichera

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